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  1. #1
    Junior Member L'avatar di JessicaR
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    Mar 2010
    Messaggi
    12

    Milano: il promoter di Bruce Springsteen rischia il carcere

    Dopo il concerto del 17 maggio 2008 il pm di Milano ha chiesto la condanna a un mese di carcere per Claudio Trotta, il promoter italiano di Bruce Springsteen che non fermò il concerto del Boss andato avanti 22 minuti in più della durata prevista dai regolamenti. Il 2 luglio parlerà la difesa e il processo si concluderà con la sentenza. Intanto nel 2009 il Boss ha deciso di escludere Milano dalle proprie tappe del tour a causa di questa battaglia legale, dando un pessimo segnale agli altri artisti internazionali. La musica dal vivo è in pericolo? Si troverà una soluzione ai problemi legati ai decibel che vanno avanti da anni?

  2. #2
    Ciro
    Guest

    giusto!

    è ridicolo indignarsi, se esistono dele regole vanno rispettate e questi tizi avrebbero dovuto attenersi ai tempi richiesti e il mitico the boss degnarsi di concludere il suo concerto in tempo!
    sauti popolo della notte (a lavorà)

  3. #3
    Lolle
    Guest
    Invece dei soliti estremismi sarebbe molto facile: creare luoghi consoni alla musica ben insonorizzati, senza che questa dia fastidio agli abitanti. Anche i lavoratori vanno ai concerti, che razza di discorso è?

    Il fatto è che chi è in casa deve poter stare tranquillo, ma chi paga per un concerto deve avere il diritto di assistere a uno spettacolo senza problemi, e i bis non sono una cosa nuova. Il concerto di Bruce Springsteen del quale si parla finì 20 minuti dopo comunque PRIMA della mezzanotte ("terminò alle 23,52 anzichè alle 23.30") e se dava fastidio alle 23.52 dava fastidio anche alle 23.30, a quel punto.

    Certo, se c'era un limite sarebbe stato meglio rispettarlo, ma vogliamo mettere in carcere un promoter quando in Italia chi fa cose BEN PEGGIORI non vede il carcere neanche da lontano? Come al solito si fanno grandi condanne a pesci piccoli e si lasciano riposare i pesci grossi...

  4. #4
    Non registrato
    Guest

    violetta

    Se le regole ci sono vanno rispettate e questo vale epr i pesci piccoli come per quelli grandi. Se non iniziamo da qualche parte non si inizierà mai a fare giustizia. Questo manager è giusto che paghi, con soldi o carcere è la legge a stabilirlo.
    Con questa storia degli spazi per la musica che non ci sono poi avete rotto, che c'entrano?
    Non potete divertirvi entro una certa ora? Dovete per forza rtirare tardi e sfasciarvi???
    A lavorare ha ragione l'amico ciro. ciao

  5. #5
    Non registrato
    Guest
    come al solito la gente manco sa leggere... e poi tipico degli italiani, sempre pronti a scannarsi per delle idiozie. bravi, bravi. prendetevela per ste cose, poi ve la prendete in quel posto per cose inimmaginabili.
    concerto e sfascio sono cose ben diverse, ma ci siete mai andati a un vero concerto?
    sapete cos'è o pensate sia un rave da studio aperto? e poi è vero che ai veri concerti spesso ci vanno i lavoratori. un concerto e una serata di alcol e droga per locali sono cose ben diverse, ignoranti.